Vacanza a Tropea La Casa di Ulisse residence Tropea residence.
Residence Tropea residence per una vacanza a Tropea. In Calabria, dove erano sempre stati intensi i rapporti con l'Oriente greco (statua del Buon Pastore di Tropea; Codex purpureus del Museo Diocesano di Rossano, del sec. VI), durante l'ultimo periodo della dominazione bizantina (metà del sec. X-metà dell'XI) si diffusero gli eremitaggi (laure) e i monasteri basiliani. Si costruirono chiesette a una navata con una o tre absidi, chiese a pianta basilicale (quella di Gerace, consacrata nel 1045) e a croce libera e, soprattutto, piccole chiese in mattoni, tipiche dell'architettura bizantina del periodo macedone, con pianta quadrata, tre absidi e cinque cupolette, di cui la centrale sorretta da quattro colonne o pilastri (S. Marco di Rossano, Cattolica di Stilo, S. Giorgio a San Luca di Aspromonte). Dopo la metà del sec. XI, gli invasori normanni eressero imponenti torri cilindriche isolate (San Marco Argentano) e diffusero forme dell'architettura romanica cluniacense in chiese basilicali a una o tre navate con transetti absidati e molto sporgenti e presbiterio concluso da un'abside semicircolare (parte absidale della cattedrale di Gerace; chiese di S. Maria della Roccella, di S. Giovanni Vecchio a Stilo e di S. Domenico a Fiumefreddo Bruzio, tutte a una navata e tre absidi e pianta a T). Ma anche in epoca normanna si continuarono a erigere chiese di impianto bizantino (S. Filomena a Santa Severina, rettangolare con cupolette, abside semicircolare e due absidiole ricavate nel muro). Esternamente è frequente la decorazione arabo-normanna a stelle entro cerchi, archi intrecciati, ecc. (S. Maria del Pathirion presso Rossano; S. Maria di Tridetti; S. Severina) e non mancano influssi pugliesi nei portali e nelle finestre. L'influenza bizantina, sempre dominante in pittura, è evidente anche in alcune belle decorazioni pavimentali a opus sectile raffiguranti animali reali o fantastici, come nelle chiese di S. Adriano a San Demetrio Corone (fine del sec. XI) e di S. Maria del Pathirion (metà del sec. XII). Insieme si incontrano decorazioni a stucco di tipo arabo (Museo di Reggio, da Santa Maria di Terreti) e rozzi rilievi romanici fortemente schiacciati (resti del protiro a San Demetrio Corone, fonte battesimale da Brienza, al Museo di Reggio). Nel primo Duecento le forme dell'architettura gotica cistercense si diffusero attraverso le fondazioni abbaziali di quest'ordine, di cui la più antica è l'abbazia della Sambucina, affiliata a Casamari (1196) e da cui a sua volta dipende S. Maria della Matina (dal 1222). Nell'ambito dell'architettura cistercense rientrano anche l'abbazia di San Giovanni in Fiore, iniziata da S. Gioacchino da Fiore (fondatore della regola florense derivata da quella cistercense) e costruzioni secolari come la cattedrale di Cosenza (prima metà del sec. XIII). Vi sono poi le fortezze federiciane (Rocca Imperiale). Con la dominazione angioina (1266) si diffuse in scultura e in architettura il gotico angioino, il cui maggiore esempio è la chiesa di S. Maria della Consolazione di Altomonte (finita nel 1380). Frequenti sono anche le opere scultoree dei seguaci di Tino da Camaino, mentre in pittura ai modi bizantini tradizionali si affiancano opere alla maniera di Simone Martini e di Bernardo Daddi (Altomonte). Nel Quattrocento e nel Cinquecento l'architettura appare legata alla tradizione locale oppure al gotico durazzesco, mentre il Rinascimento compare sporadicamente in qualche castello aragonese (Castrovillari, 1490; Reggio), nelle torri costiere (Praia a Mare), in rare chiese (S. Michele di Vibo Valentia, 1519) e palazzi (Palazzo Cosentini di Aieta). Più vario e interessante il panorama della pittura per la presenza di opere di Antonello da Messina (al Museo di Reggio) e del nipote Antonello da Saliba, di dipinti veneziani o di area veneta (polittici di Bartolomeo Vivarini a Morano Calabro e Zumpano), toscani, napoletani, catalani, ecc., mentre in scultura prevale sugli altri l'apporto siciliano attraverso l'attività dei Gagini e della loro scuola, operosa fino al Cinquecento inoltrato. Dal Cinquecento l'influenza napoletana divenne dominante in tutta la produzione artistica, sia locale sia di importazione. Alla scuola napoletana appartiene il grande pittore calabrese del Seicento Mattia Preti Abbastanza vivace è nel periodo barocco l'attività edilizia, soprattutto religiosa. Va infine ricordata l'esistenza di chiese di tipo tardobizantino, derivate dall'architettura del monte Áthos, nelle colonie albanesi fondate nel periodo aragonese (1442-1505), come la chiesetta di S. Pietro nel comune di Frascineto, con absidi a trifoglio e cupola (tardo Cinquecento). Residence Tropea residence per una vacanza a Tropea